Monthly Archives: novembre 2016

9 suggerimenti per migliorare il consumo d’aria

Tutti, prima o poi, abbiamo pensato che le guide e gli istruttori subacquei nascondessero un paio di branchie da qualche parte, sotto la loro attrezzatura perfettamente configurata. Come farebbero, altrimenti, a consumare così poca aria? Tutti noi, inoltre abbiamo ben presente la domanda più temuta quando si torna da un’immersione: “Quanta aria ti è rimasta?”

La buona notizia è che possiamo fare molto per migliorare il nostro consumo d’aria e far durare l’immersione più a lungo:

#1 – Assetto e pesata: prendete il comando del vostro assetto facendo una pesata corretta e assicurandovi di avere un “trim” perfetto. Avere problemi d’assetto richiede un costante aggiustamento del GAV; riempirlo e svuotarlo costantemente è uno spreco inutile d’aria che riduce drasticamente la durata dell’immersione.

Peak Performance BuoyancyLa specialità PADI Peak Performance Buoyancy vi aiuterà a padroneggiare il vostro assetto

#2 – Prendetevi cura della vostra attrezzatura: controllate periodicamente se la vostra attrezzatura ha delle perdite e fatela manutenere con regolarità. Per esempio, un o-ring che si sta deteriorando sul vostro primo stadio è una causa abbastanza comune di perdita d’aria.

#3 – Configurate bene l’attrezzatura: provate diverse soluzioni, fino a che la vostra posizione in acqua sarà il più orizzontale possibile. Questo vi renderà idrodinamici e vi stancherete di meno durante l’immersione.

#4 – Riducete l’ingombro: quando usate degli accessori, assicuratevi che siano il meno ingombranti possibile e che possano essere riposti nelle tasche. Un ingombro minore migliorerà la vostra idrodinamicità.

#5 – Rilassatevi: questo è, probabilmente, il fattore più importante. Rilassatevi e godetevi l’immersione. Riducendo il vostro carico di lavoro ridurrete enormemente anche il vostro consumo d’aria.

#6 – Rallentate: movimenti tranquilli, lenti e intenzionali, vi aiuteranno a controllare la respirazione, in modo da respirare in modo lento, profondo e controllato.

#7 – Usate una muta adeguata: quanto più freddo sentite, tanta più energia usate e questo vi farà consumare tantissima aria. Ricordate che il vostro corpo si raffredda 20 volte più velocemente in acqua che a contatto con l’ aria; assicuratevi di usare una muta adeguata per evitare di raffreddarvi troppo velocemente.

Dry SuitQuando pianificate di immergervi in acqua temperata o fredda, la specialità PADI Dry Suit vi sarà di enorme aiuto.

#8 – Non usate le mani: usate le pinne! Nuotare con le mani è poco efficace, vi fa usare più energia e, di conseguenza, userete più aria. L’ovvia eccezione riguarda chi non può usare le pinne a causa di qualche limitazione fisica.
#9 – Immergetevi con regolarità: più vi immergerete, più acquisterete familiarità con la vostra attrezzatura e più vi sentirete a vostro agio in acqua. Questo vi farà sentire sempre più rilassati durante le vostre immersioni (ricordate il punto n. 5).

La prossima volta che vi immergerete, provate a mettere in pratica questi suggerimenti e noterete presto che le vostre immersioni dureranno più di prima … e anche più di quelle dei vostri buddy!

Intervista My PADI : Juan Gonzales

Juan Gonzales è un ex Sergente del Corpo della Marina degli Stati Uniti (USMC) che si è ritirato dal servizio dopo 12 anni di servizio e dopo tre dispiegamenti in giro per il mondo, nelle zone calde delle forze militari americane: due in Iraq e una in Afghanistan. Nel 2004 gli è stato diagnosticato il Disturbo Post Traumatico da Stress (DPTS), e nonostante ciò è rimasto in servizio fino alla fine della sua missione in Iraq nel 2012. Allora, tornò a casa e si trovò ad affrontare sfide ancora più grandi: riavvicinarsi alla sua famiglia e imparare a vivere una vita da civile accompagnato dal suo DPTS. Fortunatamente, trovò aiuto, per lui e la sua famiglia, attraverso il Progetto W.A.V.E.S. (Wounded American Veterans Experience SCUBA), una piccola organizzazione no-profit del sud della California che offre ai veterani americani, con problematiche relative al servizio, la possibilità di vivere gli effetti curativi dati dalla subacquea. Juan condivide la sua storia qui sotto.

Per favore raccontaci del tuo background

Sono cresciuto a Woodland, in California dove ora vivo di nuovo con i mie bambini, di 16, 10 e 5 anni. Nel 2014, mi sono ritirato per motivi medici dalla mia posizione come sergente dell’USMC, dove sono stato al servizio per 12 anni come artigliere, e poi dopo come meccanico per i macchinari pesante e come saldatore.

Juan_Gonzales_Marcus

Aiutaci a capire il DPTS, e come ne sei stato colpito.

Ho iniziato ad avere attacchi di panico. Poi a questi si sono aggiunti altri sintomi come gli incubi notturni, sudori notturni, e l’insonnia. Quando mi fu diagnosticato nel 2004, si sapeva poco di questo disturbo – o sulla possibile cura. La priorità era quella di farmi uscire e tornare a fare il mio lavoro come Marine, ed ho finito per concentrarmi sui miei doveri militari e a staccarmi emotivamente da mia moglie e i mie figli.

Dal 2006, ero così distaccato dai miei sentimenti che era molto più semplice mantenere le distanze che riavvicinarmi alla mia famiglia. Solo quando fui dimesso dal mio incarico per motivi medici, nel 2014, che mi resi conto quanto fosse diventata grande la distanza, e quanto poco mi ero relazionato con le persone attorno a me, e fu da quel momento che capii completamente la gravità del mio DPTS.

A oggi, ho ancora difficoltà a creare e mantenere relazioni interpersonali. Vado in panico se sono in mezzo a una folla e mi spavento facilmente. Mi sento molto più a mio agio isolato a casa – piuttosto che stare in giro.

Juan Gonzales and son Marcus

Quando hai sentito parlare per la prima volta del Progetto WAVES?

Mio figlio, Markus, ed io stavamo trascorrendo la prima estate insieme, in quasi 12 anni, quando un mio amico mi disse della possibilità di imparare a immergersi grazie al Progetto WAVES, che introduce i veterani disabilitati alla subacquea. Dissi, “Bello, questo è qualcosa che vorrei imparare quando troverò il tempo.” Inoltre il mio amico aggiunse che avrei potuto portare Markus con me. Avremmo potuto imparare a immergerci insieme – gratuitamente!

In che modo la subacquea ti ha aiutato con il DPTS?

È difficile da spiegare esattamente come, ma la subacquea è uno dei mezzi migliori che abbia provato per diminuire i sintomi del DPTS. Quando m’immergo, mi sento rilassato e a mio agio con ciò che accade attorno a me e nella mia vita in generale – come se non esistesse nient’altro nella mia vita che abbia bisogno della mia attenzione in quel momento. Mi sento libero dai miei sensi di colpa e sono in grado di concentrarmi sulla subacquea e a godermi il momento.

Per tanti versi, la subacquea è esattamente l’opposto del trovarsi in una missione. Essere in missione è incredibilmente rumoroso con il frastuono delle armi da fuoco, le esplosioni e il vocio della radio. In totale contrasto con il pacifico, tranquillo e sereno ambiente della subacquea. Il rumore dell’erogatore sovrasta quasi tutti i suoni che ti circondano, per cui non senti molto, ma quello che vedi e provi è assolutamente incredibile.

Juan Gonzales and WAVES Project

Cosa ti riserva il futuro?

Prima di tutto, è grandioso sapere che quando le cose sembrano più grandi di quelle che posso sopportare, c’è un qualcosa che posso fare per ritrovare il mio equilibrio: immergermi.

Sono curioso di vedere dove ci porterà questa avventura subacquea. Markus ed io vorremmo diventare Istruttori e iniziare un programma simile a WAVES a Sacramento, California, così da portare la subacquea da un nuovo gruppo di veterani e dalle loro famiglie.

È davvero importante per i veterani con DPTS e altre disabilità sapere che c’è un futuro…un nuovo capitolo. E il progetto WAVES può aiutarli a raggiungerlo.

Per saperne di più su Juan Gonzales e ascoltare altre storie My PADI, visita http://mypadi.padi.com.

Juan Gonzales scuba diving

Cinque Immersioni in Più – Advanced Open Water Diver

Open Water 2013

Sei un PADI Advanced Open Water Diver? Se ti piace vivere nuove esperienze, divertirti ed esplorare lo devi essere di sicuro. Il corso è creato appositamente per dare ai nuovi (e vecchi) PADI Open Water Divers un’educazione continua e per sviluppare le proprie abilità sotto la guida di un professionista – e non devi essere un “avanzato” per farlo. Una delle maniere migliori per arrivarci è quella di vederla come un’opportunità per fare cinque immersioni in più, subito dopo il tuo brevetto PADI Open Water Diver.

wreck_diving_advanced_open_water

5 Adventure Dives

Ed è anche un gran divertimento. Il corso aiuta ad acquisire più fiducia in acqua e a migliorare le proprie abilità subacquee attraverso cinque diverse Adventure Dives. Tutti devono fare l’immersione profonda e l’orientamento subacqueo, e tu sceglierai le altre tre immersioni di specialità aggiuntive (come quella di ricerca e recupero, immersione su relitti, immersione notturna e molto altro) con il tuo Istruttore. È una maniera fantastica per provare alcune delle tante cose che i subacquei fanno e capire cosa veramente t’interessa. E non c’è maniera migliore per provare nuove attrezzature, come la maschera full-face e gli scooter subacquei, oppure pucciare un piede nella subacquea tecnica con le immersioni sidemount e rebreather.

Una volta che sai qual è la tua passione subacquea, allora sarai felice di sapere che ciascuna delle Adventure Dive conta come la prima immersione del corrispondente corso di Specialità PADI, e viceversa. In base a dove farai le immersioni, potrai cominciare sotto i ghiacci, nelle grotte, con aria arricchita o con qualsiasi altra specialità tu possa immaginare. I subacquei che ottengono il massimo dalla subacquea non smettono mai di imparare, e questo è in assoluto il primo step più importante nella scala dell’educazione continua.

Night Diver - Advanced Open Water

Pronto a cominciare oggi? Iscriviti al corso Advanced Open Water Diver  presso un PADI Dive Center o Resort.

Dopo l’Advanced

Total Submersion

È stato semplice decidere quando per la prima volta ho pensato seriamente alla subacquea. Ho fatto del mio meglio e mi sono iscritto al programma istruttori intensivo per 10 settimane. Questo corso include tutti i corsi “principali”, come l’Open Water, l’Advanced Open Water, il Rescue, il Divemaster and l’Instructor, insieme a cinque specialità, il primo soccorso e l’RCP. Tante immersioni e un sacco di cose da imparare in 10 settimane. Certamente ha richiesto impegno e sacrifici, ma la parte più semplice è stata che non ho dovuto scegliere cosa fare come prossimo passo. Avevo un obiettivo: volevo diventare un PADI Open Water Scuba Instructor e insegnare subacquea in qualche posto caldo e tropicale.

Dopo il corso PADI Advanced Open Water Diver, le scelte sono tante ed allettanti ed alcuni subacquei si sentono afflitti perché non sanno cosa fare dopo. Pensare al prossimo passo come a due percorsi distinti può aiutare a semplificare le cose.

Better Dive Buddy

Percorso Master Scuba Diver

Il primo percorso porta al PADI Master Scuba Diver, e i subacquei AOW sono già sulla buona strada. Bisogna fare cinque specialità (e le immersioni dell’Advanced Open Water vengono considerate come la prima immersione del corso di specialità), completare il Rescue Diver e avere 50 immersioni registrate. È il brevetto più alto della subacquea tra quelli non professionali. I Master Scuba Divers sono un gruppo d’élite di subacquei rispettati con una considerevole esperienza e livello di addestramento. Meno del due percento dei subacquei ha ottenuto questa certificazione.

Dive Buddy 2

Percorso Professionista PADI

Il secondo percorso è per coloro che hanno già pensato di diventare dei PADI Divemaster o Istruttori. Se questo è il tuo obiettivo e vuoi arrivarci velocemente, il Rescue Diver è ovviamente il tuo prossimo passo. Spesso senti parlare i subacquei di questo corso come quello più impegnativo, tra i corsi fatti, ma anche come quello più gratificante. I subacquei Rescue imparano a prevenire e a gestire i problemi e ad acquisire maggiore sicurezza nelle loro abilità subacquee. Fanno pratica dei problemi risolvendoli fino a che non diventano naturali. È un corso serio, anche se divertente, perché prepara i subacquei a prendersi cura degli altri ed è un prerequisito importante per essere una guida.

Questo era il mio obiettivo, oltre a quello di salire su un aereo per un lavoro nelle Virgin Islands subito dopo le mie 10 settimane di corso. E a te dove ti porta la subacquea?

Vuoi avere maggiori informazioni sui percorsi come Master Scuba Diver o PADI Professional? Visita padi.com.

Hawaii

hawaii

Quintessenza delle destinazioni per le vacanze tropicali, distanti oltre 3219 chilometri/2000 miglia dalla terra ferma più vicina, sono uno dei luoghi più remoti del pianeta. Benché costituite da centinaia di isole lungo l’Oceano Pacifico centrale, la maggioranza dei turisti ne preferisce le quattro più grandi: Oahu, dove si trova Honolulu, Maui, Kauai, e quella – nome davvero fantasioso – denominata Big Island of Hawaii. Il loro isolamento ripaga con alcuni dei paesaggi più intatti di tutto il pianeta, con l’aria più pulita e con alcune creature marine sicuramente uniche. Ma, il minuscolo 50° Stato americano è anche una terra di contrasti, dalla lava infuocata ai ghiacci dei vulcani innevati, da terre coltivate alle città, a cascate e spiagge sabbiose: insomma, il Paradiso del Pacifico, specialmente per i subacquei.

Immersioni Principali

  • O’ahu –I relitti dello YO-257 e il San Pedro giacciono paralleli a circa 36 metri/120 piedi di profondità uno dall’altro. L’Atlantis Submarine va spesso in esplorazione su questi relitti e i subacquei possono interagire con i passeggeri del sottomarino. La Sea Tiger, a largo di Waikiki, è conosciuta come ex nave contrabbandiera. I suoi resti si trovano a 36 metri/120 piedi di profondità e qui i subacquei possono spesso ammirare aquile di mare, pesci palla e pesci rana, insieme anche alle tartarughe marine. Nel periodo estivo quando le onde sono più calme i subacquei possono accedere ai famosi siti subacquei Di North Shore: Shark’s Cove e Three Tables. Ci sono inoltre molte altre immersioni dalla spiaggia a O’ahu. Le più conosciute sono Makaha Caverns ed Electric Beach.
  • Maui –Black Rock è uno dei siti più popolari, ma molti hotel lungo la costa di Ka’anapali hanno meravigliosi “house reef”. Con aquile di mare, tartarughe e banchi di pesci, puoi scattare fantastiche fotografie. Fai attenzione ad avvistare il pesce ufficiale hawaiano – il humahumanukanuka’apua’a, chiamato anche il Balestra della Laguna. Il Molokini Crater è appena a 30 minuti di barca da Maui. L’interno del cratere, che è un’area marina protetta, è abitata da molte specie diverse di pesci, tra cui anguille, e occasionalmente anche le mante. La parte posteriore del Molokini è più profonda ed ha talvolta correnti forti che attraggono i pelagici più grandi, come le mante, gli squali e le balene. A largo di Maui ci sono diversi relitti molto divertenti. due dei più popolari sono il Anthony (davanti Kihei) ed il Carthaginian, di 30 metri/100 piedi, appena a sud di Lahaina. Entrambe i relitti sono stati affondati per realizzare reef artificiali, ed ora ospitano le tartarughe verdi di mare, i banchi di damigelle, pesci chirurgo, triglie e pesci farfalla.
  • Lana’i– Lana’i è nota per la sua visibilità quasi assoluta e per le immersioni in grotta. Cathedrals I e II sono i siti subacquei più popolari, ed con molta probabilità la tua barca ti porterà a visitarne una; inoltre, se ti piace scovare pesci nuovi o invertebrati rari, Lana’i è il posto che fa per te. Anche se è possibile far base a Lana’i, la maggioranza degli operatori subacquei parte da Lahaina, Maui. La traversata richiede 30-45 minuti e, nei mesi invernali, quasi sicuramente avvisterai le megattere.
  • Moloka’i –Ai subacquei esperti, Moloka’i offre la straordinaria opportunità di ammirare siti incontaminati e animali rari; la maggioranza di queste immersioni sono in corrente, e le profondità variano dai 18 ai 36 metri/60-120 piedi. Tra quelle più note ci sono Fish Bowl, Deep Corner e Fish Rain: quasi tutte presentano parti a bassa e alta profondità, ma tutte abbondano di vita marina e offrono la possibilità di avvistare grandi pelagici: squali martello, e le rare foche monache delle Hawaii sono avvistati frequentemente.
  • Hawai’i –Qualcuno descrive la sua immersione notturna con le mante al largo di Kona come un’esperienza ultraterrena perché nulla può competere con l’essere inginocchiati al buio, mentre mante giganti ti passano sopra la testa: è qualcosa di sereno, meraviglioso e adrenalinico allo stesso tempo. Una volta cancellata dal tuo elenco l’immersione con le mante, considera che la Big Island ti offre oltre 50 siti d’immersione: famosi per le formazioni laviche subacquee, i siti di Big Island ospitano anche tartarughe, una quantità di murene e molti pesci locali Hawaiani. I subacquei con esperienza potrebbero essere interessati ad un’immersione notturna in oceano aperto, caratterizzata da incontri con le misteriose creature che, di notte, risalgono dalle profondità. Tra i migliori punti per immergersi dalla spiaggia ci sono Two Step, Honokohau Harbor, Mile Marker 4, Old Airport, Kamakhonu Beach e Keauhou
  • Kaua’i– I subacquei possono accedere alle spiagge del sud tutto l’anno – via barca – e fare alcune splendide immersioni. Sheraton Caverns è un tubo lavico collassato a forma di V, ed è casa di moltissime tartarughe verdi Hawaiane. A Turtle Bluffs, ci s’immerge in corrente e si ammirano cave di sabbia, diversi squali pinna bianca di barriera e stazioni di pulizia per tartarughe. Koloa Landing, casa della murena pardalis, è una delle migliori immersioni dalla spiaggia: consente un facile accesso ed è fattibile quasi tutto l’anno. Prince Kuhio è un altro ottimo sito che offre una certa quantità di tartarughe verdi hawaiane che non temono di farsi fotografare. Puoi immergerti da Anini Beach solo durante i mesi estivi, ma ti offre un meraviglioso reef e abbondante vita marina: il tutto ad un massimo di 14 metri/45 piedi. Tunnels Beach prende il suo nome da una serie di tunnel lavici collassati, sia all’interno che all’esterno del reef ed è noto per la sua struttura geologica, le sue stazioni di pulizia per tartarughe, i polpi e persino squali pinna bianca, questo sito non mancherà di impressionarti.

Vuoi saperne di più? Visita ScubaEarth® per maggiori informazioni su migliaia di siti subacquei, specie marine, informazioni sulle destinazioni e molto altro.

Informazioni Subacquee

Visibilità – Generalmente 10-30 metri/35-100 piedi di più, dipende dalle condizioni climatiche.

Temperature dell’Acqua – Una temperatura media annuale di 23-27°C/74-80°F, in genere più fresco d’inverno e più caldo d’estate.

Meteo – Generalmente tropicale, ma temperature e clima possono cambiare radicalmente se ti trovi in una zona particolare dell’isola.

Animali Marini– Potrai avvistare squali pinna bianca di barriera, giganti tartarughe marine, murene, cicale di mare, pesci di barriera e centinaia di altre creature che abitano i siti subacquei dell’isola. In molte destinazioni, le immersioni diurne offrono la possibilità di incontrare le stenelle (chiamati delfini maculati). Nella stagione invernale, si possono vedere in superficie le megattere che migrano e addirittura sentirle cantare quando sono sott’acqua.

Corsi Consigliati – Segui i corsi PADI Boat DiverPADI Deep Diver e PADI Wreck Diver per immergerti sui relitti più profondi. Anche il corso AWARE – Fish Identification  è un’ottima scelta per aiutarti a identificare la varietà di specie rare del posto.

Informazioni di Viaggio

Nota – Un viaggio verso qualsiasi destinazione può essere colpito da situazioni avverse (ma non solo) come le condizioni di sicurezza, i requisiti di entrata e uscita, condizioni sanitarie, leggi locali e cultura, disastri naturali e climatici. A prescindere dalla tua destinazione, controlla la sezione riguardante gli avvertimenti ai viaggiatori o il sito del Ministero degli Affari Esteri se ci sono consigli sulla destinazione che state pianificando di andare a visitare e ricontrolla di nuovo poco prima di partire.

Lingua – Inglese.

Moneta – Dollaro Americano. Carte di credito accettate quasi ovunque.

Aeroporti Principali – L’Honolulu International Airport è l’aeroporto principale, e il Lihue Airport a Kauai accoglie sia voli internazionali che interni.

Elettricità e Internet – 110-120 volt, 60hz. Internet è disponibile quasi ovunque.

Attrazioni ‘asciutte’ – Hawaii ha davvero molto da offrire: favolose spiagge e vulcani, le attrazioni della metropoli e meravigliose cascate remote. Non ti perdere l’USSArizona Memorial a Pearl Harbor.

Localizza PADI Dive Shops e Resorts alle Hawaii

Link Informativi
gohawaii.com

Prenota Ora

es_vedra_sunset

Ottenete la vostra specialità PADI Deep Diver a Es Vedra, lo scoglio magico di Ibiza

es_vedra_sunset

I tramonti di Ibiza, visti dalla sua costa occidentale, sono tra i più pittoreschi al mondo. Questa è una cosa ormai risaputa ed è diventato quasi un rito per i molti turisti che visitano l’isola per ammirarne le bellezze naturali.

Guardando il mare, sempre dalla costa occidentale, si può vedere un’enorme scoglio che esce dal Mediterraneo. Sicuramente sarà apparso in molte foto che riprendono un tramonto di Ibiza, ma c’è molto di più da scoprire su questo misterioso scoglio.

Ibiza è nota per le radici storiche del movimento hippy negli anni 60 e Es Vedra, lo scoglio in questione, è diventata sinonimo di riconciliazione spirituale. Alcuni credono che lo scoglio abbia dei poteri magici e dia una sorta di illuminazione spirituale. Altri si spingono perfino ad affermare che se vi si sale con una bussola, l’ago comincia a girare in maniera incontrollata, senza riuscire a trovare il nord magnetico, a causa dell’energia misteriosa sprigionata dallo scoglio.

A volte, il mondo ha bisogno di un po’ di mistero e di magia

Io non sono mai andato a verificare se è vero. Ma poi, perché è importante verificarlo? A volte, il mondo ha bisogno di un po’ di mistero e di magia. L’unica volta che mi ci sono avvicinato, è stato per fare un’immersione. Es Vedra non solo dà la possibilità di fare foto di tramonti mozzafiato, ma è anche un sito d’immersione fantastico. Le sue splendide acque cristalline e i colori creati dalle diverse profondità hanno una qualità quasi ipnotica. Questo ricorda alcune leggende narrate dai pirati, nelle quali si diceva che se si fissava troppo a lungo l’acqua, si poteva diventare pazzi.

Con profondità fino a 40 metri, il sito d’immersione chiamato “Needle”, situato vicino alla parte sud-occidentale di Es Vedra, è il luogo migliore per poter ottenere la vostra specialità PADI Deep Diver. Ci si ormeggia in una piccola baia, sotto le pareti gigantesche di Es Vedra, dove la profondità è di circa 8 metri. Dirigendovi verso “Needle”, nuoterete di fronte a colonne e caverne, che potrete visitare di ritorno dalla vostra immersione profonda. Il sito d’immersione offre una parete, che porta a un piano sabbioso, lungo la quale si possono vedere aragoste, cernie e grandi scorfani. Oltre a vedere briozoi, spugne e colonie di anemoni, si potrà notare l’effetto visivo creato dal termoclino.

Durante l’immersione profonda, imparerete a usare dell’attrezzatura specifica, metterete in pratica la pianificazione dell’immersione, le procedure per la comunicazione con il vostro buddy e il controllo del vostro assetto. Inoltre, dovrete gestire la vostra scorta d’aria e un’eventuale narcosi d’azoto, sempre sotto la supervisione diretta di un istruttore PADI. Ottenere il vostro brevetto di specialità PADI Deep Diver vi farà provare la magia che Es Vedra trasmette a tutti i suoi turisti!

Per imparare di più sulle immersioni profonde, continuate la vostra avventura o cercate un centro PADI nella vostra zona.